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Errore 505, perché appare?

Error 505

Pubblicato il 16/02/2020

Scritto da David

Mi piace il software cioè l'anima o la vera essenza di ogni sistema. Con l'informatica mi alzo la mattina e mi addormento la sera ... o viceversa dipende ... Sistemi come WordPress sono il pane quotidiano, anche se non disdegno una bel piatto di orecchiette con cima di rapa 😀
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Categorie: News

Errore 505

Quante volte capita di cercare di accedere ad un sito e di trovarsi davanti alla schermata di Errore 505?

Si tratta di un errore molto comune che impedisce l’accesso ad un sito web e avviene quando il browser riceve dal server il seguente codice di errore:

http error 500

Si tratta di una comunicazione generica che limita l’accesso al sito e, lato utente, c’è ben poco da fare se non tentare in un secondo momento per vedere se il problema è stato risolto. Vedremo in ogni caso qualche astuzia per accedere al contenuto di un sito temporaneamente irraggiungibile.

Diverso è il  caso in cui si sia l’amministratore del sito che presenta l’errore. Allora è possibile intervenire per risolvere il problema in modo da ripristinarne al più presto la funzionalità e  minimizzare le perdite.

Vedremo di seguito quali sono i problemi che generano l’errore 505 e cosa fare per poterli risolvere.

Errore 505 e codici di stato http

Per comprendere come aggirare il problema dell’errore 505 occorre innanzitutto capire di cosa si tratta e per capire di cosa si tratta, occorre fare una piccola digressione. Vediamo, per prima cosa, cosa sono i codici di stato HTTP.

In breve, quando cerchiamo di collegarci ad un sito, il nostro browser manda una richiesta e il sito restituisce una risposta che altro non è che il nostro codice http. I codici sono generalmente composti da tre cifre ma, per orientarci, per il momento basterà prendere in esame solo la prima cifra che rappresenta il tipo di codice. Vediamoli insieme:

  • Codici Informativi. Tutti i codici che iniziano con 1. Indicano che il server ha ricevuto la richiesta ed è in fase di elaborazione.
  • Codici di conferma. Tutti i codici che iniziano con 2. Indicano che il server ha ricevuto ed elaborato la richiesta
  • Codici di reindirizzamento. Tutti i codici che iniziano con 3. Si tratta del famoso “Redirect” ovvero, quando cerchiamo di raggiugere un sito che è stato spostato, sia temporaneamente che definitivamente.
  • Codici di errore del client . Tutti i codici che iniziano con 4. Li troviamo quando quello che stiamo cercando non viene trovato.
  • Codici di errore del server. Tutti i codici che iniziano con 5, come il 502 “bad gateway” o il 504 “gateway timeout”.

I codici, tuttavia, non sono formati solo da numeri interi e le cose si complicano se si prendono in considerazione anche i decimali che danno ulteriori dettagli. Vediamo, come esempio, come può configurarsi l’errore 500:

  • 500.0   – errore nel modulo o nell’ISAPI.
  • 500.11 – Arresto di una delle applicazioni sul server Web.
  • 500.12 – Riavvio di un’applicazione sul server Web.
  • 500.13 – Server Web occupato.
  • 500.15 – Richieste per Global.asax non consentite.
  • 500.19 – Dati di configurazione non sono validi.
  • 500.21 – Modulo non riconosciuto.
  • 500.22 – Una configurazione di un’applicazione ASP.NET httpModules non è valida in modalità pipeline gestita.
  • 500.23 – Una configurazione di un’applicazione ASP.NET httpHandlers non è valida in modalità pipeline gestita.
  • 500.24 – Una configurazione di rappresentazione ASP.NET non è valida in modalità pipeline gestita.
  • 500.50 – Durante la gestione di notifica RQ_BEGIN_REQUEST si è verificato un errore di riscrittura.
  • 500.51 – Durante la gestione di notifica GL_PRE_BEGIN_REQUEST si è verificato un errore di riscrittura.
  • 500.52 – Durante la gestione di notifica RQ_SEND_RESPONSE si è verificato un errore di riscrittura.
  • 500.53 – Durante la gestione di notifica RQ_RELEASE_REQUEST_STATE si è verificato un errore di riscrittura.
  • 500.100 – Errore ASP interno.

In sostanza si tratta di un errore che può avvenire in diverse fasi e secondo differenti modalità. L’internet Engineering Task Force ne fornisce una definizione chiara:

Il codice di stato 500 (Internal Server Error) indica che il server ha riscontrato una condizione inaspettata che

Errore 500 possibili cause

Vediamo adesso quali sono le più comuni cause dell’errore 505

Problemi col server

L’errore 500 può dipendere da problemi del server: una manutenzione o un sovraccarico ad esempio possono interromperne la funzionalità.  Quando ciò si verifica, come utenti, non resta che aspettare che i problemi del server siano rientrati

Problemi con gli script

L’errore 500 può dipendere da errori nella sintassi, nel codice di uno script o nell’impostazione dei percorsi. L’errore può anche derivare dal caricamento in modalità binaria invece che ASCII degli script Perl o se non sono stati installati i moduli necessari.

Limite di memoria PHP

L’errore 500 può dipendere anche dal fatto che uno script superi la soglia di memoria. In questo caso il processo viene inibito e si genera l’errore.

Problemi di compatibilità con plugin e temi

L’errore 500 può comparire dopo l’installazione di plugin o temi. In questo caso una rapida verifica è disattivare tutti i plugin e i temi di nuova installazione per vedere se il problema si è risolto.

Errori nei permessi

Una delle possibili cause dell’errore 500 risiede nei permessi. Un sito può essere strutturato in modo tale da consentire alcune operazioni esclusivamente agli utenti dotati di particolari permessi. Un esempio sono i ruoli definiti nei siti WordPress. Un errore in questi permessi può generare la mancata visualizzazione del sito.

Core di WordPress

In alcuni casi la piattaforma può determinare l’errore. Nel caso di WordPress, ad esempio, errori nei file CSM possono portare all’errore 500. In questo caso sarà necessario ripristinare i file reinstallando WordPress dopo aver fatto il backup completo dei dati.

Problemi con il database

Anche un problema col database può generare un errore 500 ad esempio il database corrotto, o per un sovraccarico del server su cui risiede, ma anche le credenziali di accesso errate.

File .htaccess

Il file .htaccess serve ad inserire delle indicazioni per i server Apache. Ad esempio per inserire dei reindirizzamenti 301. Un comando errato, un semplice errore di sintassi o di scrittura, nel file .htaccess può generare anch’esso l’errore 500

Errore 500, possibili soluzioni lato admin

Vediamo adesso in che modo si può procedere per eliminare l’errore 500.

File di Log. Controllo

Una delle prime cosa da fare è l’analisi dei file di log. Vale a dire che, prima di iniziare qualsiasi operazione, è necessario andare a controllare i registri di errore del server o error log.

Per fare ciò è necessario effettuare l’accesso al sito dal file manager di cPanel e cercare un file denominato “error_log”.

Su piattaforma WordPress sarà anche possibile inserire la modalità debug con le seguenti stringhe di codice da copiare nel file wp-config.php:

define( ‘WP_DEBUG’, true );

define( ‘WP_DEBUG_LOG’, true );

define( ‘WP_DEBUG_DISPLAY’, false );

Permessi di file e cartelle. Verificarne la validità

Altra cosa da fare è verificare che i file e le cartelle su server abbiano tutti permessi adeguati. Nel caso della piattaforma WordPress, ad esempio, tutte le cartelle devono avere permesso 755 o 750 mentre per i file andranno bene 644 o 640.

Per effettuare autonomamente la verifica basta entrare nel file manager cPanel e andare a consultare la colonna Permissions che si trova a fianco ad ogni file. In caso di numero sbagliato si potrà agire da lì per modificarlo salvando prima di abbandonare la pagina.

E’ anche possibile procedere diversamente attraverso il ricorso ad un client come Filezilla con il quale basterà cliccare con il tasto destro sul file in questione e, nella finestra che si apre selezionare la voce “Permessi”. A questo punto si potranno modificare i permessi di lettura scrittura ed esecuzione del file e modificare il valore numerico del permesso.

Problemi con il file .htaccess

In caso si sospetti che l’errore dipenda da un problema generato dal file .htacccess, per prima cosa bisognerà esserne sicuri. Il metodo più rapido è quello di rinominare attraverso il file manager o via server FTP il file .htaccess. Se, dopo aver temporaneamente rinominato il file l’errore non si ripresenta, allora si dovrà procedere ad indentificare l’errore al suo interno prima di poterlo nuovamente rinominare .htacccess

Limite di memoria PHP

Come abbiamo visto, una delle possibili cause dell’errore 500 è il raggiungimento del limite di memoria PHP. Occorrerà dunque agire per aumentare tale limite. Il metodo più immediato per farlo è andare ad agire sul cPanel. Dalla sezione “Software” è possibile cambiare la versione PHP e modificare il limite di memoria. Basterà selezionare la scheda Options e individuare la voce memory_limit e selezionare dal menù a tendina la voce adeguata.

Problemi dei Plugin. Come disattivarli

Quando si pensa che il problema possa dipendere dall’installazione di un nuovo plugin, il procedimento è semplice. Basterà disinstallarlo per verificare se il problema persiste o se è stato eliminato. In WordPress è un procedimento davvero semplice e si può procedere sia dal pannello di amministrazione che dal pannello di controllo. Vediamo insieme come.

Agire dalla dashboard

Questo è il modo più facile. Si accede alla dashboard, si selezionano tutti i plugin e, dal menù a tendina, si sceglie la voce “Disattiva” e poi si clicca sul pulsante “Applica”.

In caso sia impossibile accedere alla dashboard, tuttavia, esistono altri metodi.

Agire dal file manager

Un metodo immediato per verificare se l’errore dipende dai plugin è quello di accedere ai file dal file manager o utilizzando un client FTTP e rinominare la cartella che li contiene.

Il percorso della cartella è abitualmente il seguente: /public_html/wp-content/plugins. Se, dopo aver rinominato la cartella il problema scompare, bisognerà procedere ad individuare quale dei plugin genera l’errore rinominando la cartella e attivando i plugin uno ad uno manualmente dalla dashboard di WordPress

Agire da phpMyAdmin

Per i più audaci, si può agire direttamente dal database per disattivare i plugin. Chiaramente in questo caso è sempre bene fare un backup preventivo per evitare danni irreversibili.

Procedendo con grande attenzione, si dovrà aprire la tabella “wp_options” e da lì modificare il record “active_plugins” mettendo all’interno di “option_value” il seguente valore: a:0:{}

Agire con WP-CLI

Grazie a WP-CLI è possibile disattivare tutti i plugin con una sola stringa di comando:

wp plugin deactivate –all

Se l’errore dipende dai plugin, con l’inserimento di questo stringa dovrebbe scomparire. A questo punto bisognerà procedere manualmente a riattivare i plugin uno per uno dalla dashboard per individuare quale dà l’errore.

Contattare l’assistenza

Se tutti i metodi descritti sopra non danno un risultato, l’opzione di contattare l’assistenza è sicuramente da prendere in considerazione. In questo modo si potrà contare su un supporto specializzato per risolvere il problema.

In alternativa sarà possibile affidare la gestione tecnica del sito a professionisti optando per una soluzione WordPress gestito. In questo modo non si avranno problemi.

Errore 500, possibili soluzioni lato utente

Nel caso invece in cui l’errore 505 si verifichi non sul proprio sito, ma su un sito a cui si sta cercando di accedere, le soluzioni sono ben poche. L’errore infatti dipende dal server e non è una questione di dispositivo o di connessione.

E’ possibile tentare di utilizzare un servizio per verificare lo stato del sito, come Down for Everyone or Just Me, servizio gratuito che dice se un sito è online o meno.

In caso il sito sia davvero offline le soluzioni sono due: attendere che venga ripristinato o cercare di accedere alla cache memorizzata nei motori di ricerca che fornirà l’ultima versione memorizzata di quel sito. Non si avranno informazioni aggiornate, ma almeno si potrà accedere a parte dei contenuti.

Conclusioni

In conclusione, quando ci si trova davanti all’errore 505, se si amministra un sito web sarà necessario procedere per esclusione per comprendere cosa generi l’errore dal momento che i browser non danno che una informazione generica. Pazienza e attenzione sono gli strumenti necessari, ed un buon tutorial che ti accompagni passo passo e, vedrai, che il problema sarà presto risolto.

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